In aiuto alle imprese, L’Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica) ha pubblicato il documento “Diagnosi Energetiche art. 8 del D.Lgs 102/2014 – Linee Guida e Manuale Operativo”. All’interno si trovano tutte le linee guida necessarie ma anche format ed esempi per facilitare la stesura della diagnosi energetica.

Ti stai preparando per il rinnovo della diagnosi energetica della tua azienda? Devi sapere che l’Enea ha disposto le nuove linee guida ed una nuova riorganizzazione del portale, con l’obiettivo di agevolare l’esecuzione degli audit energetici.

Attraverso il nuovo portale potrai trovare materiali di approfondimento dedicati alla diagnosi energetica, assieme alla pubblicazione della nuova guida che contiene i concetti di clusterizzazione, monitoraggio e rapporto di diagnosi anche alla luce degli aggiornamenti tecnico-normativi intercorsi tra fine 2015 e fine 2018.

Per conoscere meglio le principali novità mettiti comodo e buona lettura!

Riepilogo delle nuove linee guida per la diagnosi energetica

Il prossimo 5 dicembre torna la scadenza per la diagnosi energetica e per l’occasione, l’Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica) ha disposto delle nuove linee guide per agevolare la procedura.

Nuovi parametri e nuove modalità di stesura della diagnosi a cui tutti i soggetti obbligati, devono attenersi, soprattutto per quanto concerne i concetti di clusterizzazione e monitoraggio.

Seguendo queste precise indicazioni, sarà possibile per chi redige l’audit energetico, adoperare le giuste procedure, abbattendo il margine di errore relativo all’inserimento dei dati.

Inoltre le nuove procedure saranno d’aiuto alla stessa Enea che sfruttando le nuove linee, potranno costruire una vera e propria banca dati con la quale confrontare i fabbisogni energetici degli edifici e di quelli di riferimento per la stessa destinazione d’uso.

All’interno delle nuove linee guide Enea per le Diagnosi Energetica (che puoi consultare qui nel dettaglio), sono contenuti i seguenti elaborati da scaricare e compilare:

  • File di Clusterizzazione, ovvero la lista dei siti produttivi e loro consumi totali (TEP), siti oggetto di diagnosi;
  • File di Riepilogo, in cui riportare i consumi totali del sito, suddivisi per vettore energetico e per area funzionale (calcolo indicatori energetici globali);
  • Rapporto di Diagnosi, il quale contiene tutte le informazioni raccolte sia in termini qualitativi che quantitativi, come previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 102/2014

Il nuovo portale Enea

Per quanto concerne il nuovo portale Enea, presentato ufficialmente l’11 luglio, presenta una nuova area totalmente dedicata agli inserimenti online delle diagnosi energetiche.

La riorganizzazione del sito si è resa necessaria in seguito alle valutazioni del processo di acquisizione delle diagnosi nel periodo 2015-2018.

Le principali novità del nuovo portale Enea sono:

  • complessiva riorganizzazione del sito per la sezione e i materiali dedicati all’obbligo di diagnosi energetica;
  • file (fogli di calcolo) di riepilogo dei dati;
  • format per agevolare la procedura di clusterizzazione;
  • aggiornamento del portale di caricamento delle diagnosi;
  • nuova guida operativa (vedi paragrafo precedente);
  • file contenente le modalità operative che i soggetti interessati da sistemi di gestione ISO 50001.

Per accedere al nuovo portale www.audit102.enea.it occorre fare una nuova registrazione e si raccomanda di usare proprio quest’ultimo per caricare le diagnosi anziché quello vecchio, che resterà comunque in funzione per le comunicazioni dei risparmi ai sensi dell’art. 7 del dlgs n. 102/2014.

Diagnosi Energetica, a chi rivolgersi

Come previsto dal DLgs 102/14 i soggetti abilitati alla realizzazione delle Diagnosi Energetiche sono:

  • Energy Service Company (ESCo) certificate UNI CEI 11352;
  • Esperti in Gestione dell’Energia EGE certificati UNI CEI 11339;
  • Auditor energetici certificati in conformità all’UNI CEI EN 16247-5.

Le prime sono società apportano servizi di efficienza energetica assumendosi i rischi e gli oneri di investimento. Il risparmio economico generato attraverso l’efficientamento viene poi condiviso tra cliente e ESCo.

L’UNI CEI 11352 certificata i criteri minimi dei servizi di efficienza energetica e le capacità (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria) che la ESCo possiede e con le quali opera.

L’esperto in gestione dell’energia (EGE) invece, è il “soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e la capacità necessarie per gestire l’uso dell’energia in modo efficiente”, certificato secondo la norma UNI CEI 11339:2009.

Infine gli auditor energetici certificati, la cui figura può apparire simile a quella dell’EGE (esperto in gestione dell’energia) ma che si differenziano nelle competenze: l’EGE possiede competenze multisettoriali mentre l’audit energetico si occupa solamente di redigere audit energetici.

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