abnorme truffa sui Certificati Bianchi o TEE (Titoli di Efficienza Energetica) grave danno per tutti: Consumatori (pagano gli incentivi in Bolletta); ESCo (aziende specializzate per tali pratiche); GSE SpA (valutatore e Controllo); Imprenditori (Beneficiari per l’efficientamento di impianto energivori).

La Truffa di 2.300.000 Certificati Bianchi sui media e giornali

La notizia irrompe sui media nei giorni del 27-28 ottobre 2017.

1- La Stampa del 28/10/2017Incentivi energetici per lavori fantasma: 26 in manette

«la Guardia di Finanza di Torino […] ha arrestato 26 persone, in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. […] quattro […] Energy Saving Company, ESCo […] avrebbero presentato […] falsa documentazione […] di efficientamento energetico […] mai realizzati […] per titoli di efficienza energetica […] ricevendo […] profitti indebiti per 105 milioni di euro. […] Questa complessa truffa […] da 700 milioni di euro […] per circa 2.300.000 Titoli di Efficienza Energetica […] tra il 2014 e il 2016 […] »

2- La Repubblica ed. Torino del 27/10/2017 Torino, truffa allo Stato da 100 milioni con i falsi certificati energetici «Hanno truffato lo Stato e “drogato” il mercato dei certificati energetici per almeno un paio d’anni, arrivando a intascarsi indebitamente più di 100 milioni di euro. Per questo 26 persone sono state arrestate. […] »

3- Corriere della Sera ed. Torino del 4 dic 2017Truffa sull’energia verde: si cerca tesoro da 70 milioni. «Gli arrestati vivevano da nababbi – Il meccanismo è quasi banale: vengono create 4 società, una con sede a Rivarolo Canavese e tre a Milano, aventi natura Esco (Energy service company), uniche intermediarie per il commercio dei certificati bianchi. […] per lo più tramite teste di legno per poi richiedere l’emissione di certificati bianchi […] mediante l’attestazione di […] molteplici interventi di risparmio ed efficientamento energetico, in realtà mai eseguiti. […] Nessuno si accorse di nulla […] . Eppure, qualche sospetto sarebbe potuto venire prima. […] «L’85% dei certificati bianchi generabili da un determinato tipo di intervento era riconducibile alle quattro società» […] . Di più, nelle richieste […] «Sembrano utilizzare le stesse terminologie, le stesse abbreviazioni, fino a commettere, in alcuni casi, i medesimi errori».

Il clamore della notizia sta nelle modalità e nei numeri abnormi diffusi dai media:

  1. Il numero di efficientamenti falsi: migliaia di RVC (il tipo di pratica) per 2,3 milioni di TEE falsi;
    1. il 5% dei 45 milioni di TEE riconosciuti dal 2004, inizio del sistema dei TEE;
    2. il 40% dei 5,8 milioni di TEE riconosciuti nel 2017;
    3. L’85% dei TEE di un tipo di efficientamento erano di queste 4 ESCo;
  2. Il brevissimo periodo: meno 2 anni (2015-2016);
  3. Il numero delle ESCo: solo 4 su circa 500 operative oltre le aziende con Energy Manager;
  4. Nonostante le complesse procedure informatiche sul portale del GSE, la facilità con cui le 4 ESCo sembra che duplicassero e falsificassero i dati con gli stessi errori.

Se i numeri fossero questi, visto che il valore medio dei TEE ad ottobre era 300,00-320,00 €/TEE, allora il valore della truffa è oltre € 700.000,00, che sarebbero stati riconosciuti in un periodo di 5 anni.

Chi sono le ESCo e cosa sono i Certificti Bianchi o TEE

Leggo con attenzione sulla truffa di 2.300.000 di Certificati Bianchi per falsi etc.

Le ESCo sono le Società di Servizi Energetici, specializzate nell’efficientamento di impianti energivori di tecnologia obsoleta. L’efficientamento di detti impianti da diritto all’imprenditore di richiedere questo particolare tipo di incentivi, i Certificati Bianchi o TEE. Questi particolari incentivi vanno richiesti al GSE SpA (Gestore dei Servizi Energetici SpA) società al 100% del Ministero dello Sviluppo Economico, all’uopo delegata con legislazione specifica alla valutazione e il controllo delle pratiche dei TEE.

L’accesso ai TEE è riservato solo a due tipi di aziende:

  1. alle grandi aziende che hanno l’Energy Manager;
  2. alle ESCo (Energy Service Company) con certificazione UNI CEI 11352:2014 con il protocollo Accredia®. Le ESCo certificate sono circa 1.000, ma solo la metà circa svolge queste speciali pratiche, anche in nome delle aziende non ammesse direttamente al sistema dei TEE.

Sono riconosciuti un TEE per ogni TEP efficientato, Tonnellata Equivalente di Petrolio, pari a 5.347 kWh elettrici o 11.628 kWh termici. Sono acquistati dalle società distributrici dell’energia per assolvere gli obblighi di efficientamento.

Il Valore dei TEE è variabile ma ad ottobre il prezzo era di 300-320,00 €/TEE che conferma il valore abnorme della truffa per 700.000.000,00 € circa.

le procedure per i TEE con Progetti Standard o RVC-S

I TEE oggetto di truffa sono relativi a progetti di efficientamento Standard. Per tali efficientamenti i risparmi erano calcolati con metodi standardizzati con il calcolo di TEP e, quindi, di TEE.

La documentazione da produrre per dimostrare il diritto ai TEE era varia, cioè quella indicata nelle schede standard; poi doveva essere dimostrato che i lavori erano stati completati e eseguiti, che l’efficientamento energetico dell’impianto obsoleto, era stato completato. Altra condizione era che i materiali impiegati dovevano essere nuovi, mai usati e/o incentivati.

Il Cliente Partecipante, cioè il possessore dell’impianto oggetto di efficientamento energetico, inoltre, si obbligava a non richiedere altre forme di incentivi statali e doveva incaricare la ESCo certificata a richiedere TEE, tramite una RVC-Standard, ove per raggiungere i minimi dimensionali del progetto di efficientamento, venivano inseriti molteplici interventi di efficientamento.

Le fasi di riconoscimento dei TEE da parte del GSE SpA prevede 3 fasi

  1. Richiesta tramite procedura su portale GSE SpA, tramite RVC-S con file di rendicontazione e allegati i documenti prescritti;
  2. Entro 60 gg il GSE o approva o richiede integrazione delle pratiche, concedendo 30 gg di termine per ricaricare la RVC_rev.1, con allegati altri documenti, compreso il file di rendicontazione;
  3. Entro 60 gg il GSE o approva o invia il Preavviso di Rigetto, concedendo altri 10 gg di termini per caricare gli ulteriori documenti e l’eventuale file di rendicontazione;
  4. Entro 60 gg il GSE SpA o rigetta la RVC integrata o modificata o approva. In tal caso riconosce il 50% dei TEE spettanti per il risparmio di un anno. Poi, con periodicità trimestrale, per altri 18 trimestri (4,5 anni) riconoscerà il 25% dei TEE di un anno.

Quali le irregolarità delle RVC della truffa?

Non si conoscono i fatti reali ma dalle notizie giornalistiche, risulterebbe che le RVC-S della truffa da parte delle 4 ESCo, siano relative a progetti di risparmio energetico con le seguenti mancanze:

  • Progetti mai realizzati, nessun risparmio energetico e RVC con falsa documentazione;
  • Richiesta di TEE all’insaputa dei Clienti Partecipanti, con false liberatorie e impegni a non richiedere altri incentivi, non cumulabili;
  • Stesse terminologie, stesse abbreviazioni, e in alcuni casi, i medesimi errori;

Cosa è successo dopo la scoperta della truffa

Le indagini sono partite dallo sfrenato tenore di vita di alcuni strani personaggi, che improvvisamente disponevano di enormi somme e oggetti di lusso (Auto, Orologi, viaggi, feste in Hotel etc.).

Dai primi TEE presi e commercializzati il ricavo della truffa era già oltre 100 milioni di euro (gli altri sarebbe venuti nei prossimi anni, con le 18 trimestralità delle RVC Standard).

La truffa è stata resa nota ai media con l’arresto delle 26 persone a fine ottobre. Le indagini sono iniziate mesi prima, almeno da maggio-giugno 2017, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza di Torino.

Nello stesso periodo, a seguito dell’entrata in vigore, il 5 aprile 2017, del nuovo D.M. 11/01/2017, che prevedeva un periodo transitorio per presentare le RVC in conformità al vecchio DM. Ciò ha incrementato notevolmente il numero delle RVC e degli impianti per cui le ESCo richiedevano i TEE.

L’evidenza della abnorme truffa e della facilità con cui è stata perpetrata ha motivato i dirigenti del GSE SpA a mettere un fermo ad altre potenziali truffe. Per farlo ha cambiato le procedure, i controlli, i documenti etc necessari al riconoscimento dei TEE.

Nei fatti le ESCo, all’oscuro di tali difficoltà e cambiamenti, hanno continuato a caricare le RVC-S sul portale GSE SpA, da giugno al 2 ottobre 2017 (termine del vecchio DM).

perché ho letto la notizia con attenzione

In quei giorni di fine ottobre ero in Sicilia per il mio lavoro e lessi con attenzione la notizia, due i motivi:

  1. Il primo motivo con soddisfazione: la notizia era una delle tante sul malaffare, di quelle che riempiono i giornali e le televisioni: “hanno beccato dei ladri, dei truffatori” pensai con la velata soddisfazione che il ladro è stato colto in fragrante.
  2. Il secondo motivo con preoccupazione: sono il Direttore Commerciale di RiESCo Srl e la mia società è una delle c.a 500 ESCo accreditate e attive in tali pratiche per i TEE.

La preoccupazione nasce perché nel paniere delle mele, se ne scorgiamo una marcia, è istintivo che sospettiamo che nel paniere ci siano altre marce. Ne scarteremo altre di mele, anche mele buone.

Quando andavo a scuola, a volte capitava che le marachelle di uno/due alunni ricadevano su tutti. La punizione spesso si limitava alla “nota di classe”. Una volta, però, la punizione fu pesante: ero in 4ª Geometri e un paio di alunni lanciarono la cartella del Neri dalla finestra al 2° piano, proprio mentre passava il Preside. Entrò in classe rosso come un pomodoro e la punizione fu per tutta la classe la gita annuale di 7 giorni fu annullata per tutti.

Benché le nostre pratiche di TEE siano di altra natura rispetto a quelle della truffa, la preoccupazione è che vengano viste nello stesso paniere. Le nostre sono RVC Standard per impianti Fotovoltaici e RVC a Consuntivo per impianti di Illuminazione a LED, la domanda sorse automatica: “questo complicherà il processo di approvazione delle nostre RVC? “ .

Conseguenze dei cambiamenti di procedura a causa della truffa

La truffa e la sua scoperta ha causato danni a tutti i soggetti coinvolti, diretti o indiretti che siano:

  1. I Consumatori, sono loro che pagano parte degli incentivi con le bollette di Energia Elettrica e Gas;
  2. Il GSE SpA è sotto la critica per le maglie larghe dei controlli in questi casi specifici, con pressione sui funzionari di valutazione e controllo, cioè:
    1. sugli istruttori GSE delle pratiche oggetto di truffa;
    2. sui dirigenti GSE che hanno autorizzato le procedure “truffate” e che oggi devono porre dei rimedi alla svelta, come sappiamo “la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”
  3. Le ESCo che gestiscono tali pratiche oggi sono sotto l’occhio del mirino, poche mele marce possono far marcire il cestino o far apparire tutte le mele marce. Le nuove procedure e requisiti imposti dal GSE SpA, ignote e imprevedibili al 2 ottobre 2017, alla presentazione delle RVC, spesso sono rigettate nonostante preparate legittimamente secondo quanto noto all’epoca.
  4. Gli imprenditori che hanno investito negli efficientamenti energetici, fiduciosi che parte di tali investimenti sarebbero stati ripagati dai TEE;
  5. Il sistema dei TEE, che nella sua logica è geniale, perché incentiva l’effettivo risparmio energetico di TEP e non l’ammontare dell’investimento, indipendentemente dal risparmio di TEP ottenuto.
  6. Il sistema Italia, che mostra ancora una volta una pesante falla a favore di malfattori e furbetti e ai danni dei cosiddetti onesti dando fiato ai luoghi comuni “non ci possiamo fidare” … “sono sempre per i pochi amici” … “chi è onesto è sempre fregato” … e così via.

Nei fatti, tutte le RVC-S presentate da giugno 2017, succede che:

  1. RiESCo non ha la risposta definitiva alle RVC-S dopo 240 presentata a giugno e nessuna info su due RVC-S del 2 ottobre, dopo 140 giorni, rispetto ai massimi prescritti di 140 e 60 giorni. Su 17 RVC e 260 impianti, ancora non abbiamo una risposta definitiva;
  2. Inversione dei rapporti tra pratiche approvate e pratiche rigettate, prima da 8 su 10 oggi 2 su 10 (stimabili da contatore sul sito del GSE SpA).
  3. La causa dei rigetti? Da quel che sappiamo dai nostri colleghi e dalle richieste di integrazioni e preavvisi di rigetto ricevuti per le nostre RVC, le motivazioni e le procedure sono difformi da quelle che solo 5-6 mesi fa sarebbero state legittimamente approvate.

Cosa succederà ora al sistema dei Certificati Bianchi o TEE

Noi di RiESCo continuiamo a credere nell’eccellenza energetica perché il successo delle persone debba dipendere dalle sole loro capacità e non da fattori esterni e speculativi come l’energia.

Crediamo negli incentivi che stimolano persone e aziende a efficientare impianto obsoleti che sprecano risorse economiche (mettendo in crisi la salute aziendale) e risorse ambientali.

Tra gli incentivi, il sistema dei TEE lo riteniamo il più efficace per gli scopi della comunità, 2 motivi:

  1. Perché ogni TEE rappresenta un TEP (Tonnellata di Petrolio Equivalente) efficientato, cioè 5.347 kWh elettrici o 11.628 kWh termici, quindi l’imprenditore ha la certificazione di un ente terzo, il GSE, del risparmio effettivo;
  2. Perché l’ammontare degli incentivi stessi circa 220-300,00 € (valore del TEE nel 2017) è commisurato al risultato energetico (circa 800-1.000,00 €) e non all’ammontare dell’investimento.

Per questo continueremo ad impegnarci con trasparenza e coerenza nell’efficientamento energetico di impianti energivori, dando il nostro contributo perché il sistema dei TEE […]

  1. Sia depurato delle inesattezze e delle forzature che hanno portato alla truffa;
  2. Mantenga la sua validità e il riconoscimento sia correlato al risparmio effettivo, misurato e controllato.