In seguito al Decreto Legislativo del 4 luglio 2014 n°102, le aziende soggette all’obbligo devono eseguire la diagnosi energetica entro la scadenza fissata per il 5 dicembre. Redigere l’audit energetico è solo un obbligo normativo? Quali vantaggi può garantire all’azienda?

Si avvicina la scadenza per l’obbligo della diagnosi energetica per le aziende, così hai iniziato ad informarti se anche la tua impresa è soggetta a tale provvedimento e nell’eventualità, come dovrai procedere.

Beh sei nel posto giusto! In questo articolo scoprirai quali sono le aziende soggette all’obbligo, cosa occorre fare, a chi è possibile rivolgersi, quali sono i costi, quali sono i finanziamenti previsti dalle Regioni e un esempio pratico, per capire concretamente cos’è una diagnosi energetica per l’azienda.

Già nel primo paragrafo quindi, potrai scoprire se questo obbligo normativo ti riguarda oppure no, ma è fondamentale che tu sappia che l’audit energetico prima di essere un dovere, è una grandissima opportunità.

Quali sono le ragioni a supporto di questa tesi? Scoprilo continuando la lettura di questo articolo.

Diagnosi energetica cos’è e a chi è destinata?

La diagnosi energetica o audit energetico è la ”procedura sistematica finalizzata ad ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi ‐ benefici e a riferire in merito ai ” (Dlgs 141/2016, di integrazione del Dlgs 102/2014, all’art .2 lettera b‐bis).

In parole semplici si tratta di un documento che racchiude al suo interno i dati relativi a tutti i processi che incidono sui costi energetici. Per questo si tratta del primo passo da compiere per progettare l’intervento di efficienza energetica mirato per massimizzare i risultati in termini di prestazioni e di risparmio energetico, tenendo conto della fattibilità tecnica e della convenienza economica.

Può essere redatta per qualsiasi struttura, pubblica o privata.

Alcuni soggetti come abbiamo anticipato nelle prime righe, sono soggetti all’obbligo e sono:

  1. Le grandi imprese, ovvero quelle che hanno più di 250 dipendenti e fatturato annuo superiori ai 50 milioni e bilancio annuo maggiore di 43 milioni ripetuto per due esercizi consecutivi;
  2. Le imprese energivore che consumano in 1 anno, 2,4 GWh di energia elettrica o di altre anergie, le cui spese energetiche siano maggiori del 3% del fatturato.

Per l’esecuzione è possibile rivolgersi alle Energy Service Company (ESCo), certificate secondo UNI CEI 11352 o a Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati in conformità con la UNI CEI 11339.

Il costo della prestazione di tali soggetti varia a seconda della dimensione e della complessità del sito produttivo da analizzare.

Diagnosi energetica per le aziende, finanziamenti della Regione

Avrai capito quindi che la diagnosi energetica per le aziende permette all’imprenditore di acquisire piena consapevolezza dell’andamento energetico della propria azienda, in particolare di quelle aree specifiche che hanno bisogno di essere efficientate.

Questa è la prima grande opportunità per l’imprenditore. La seconda? La possibilità di sfruttare il cofinanziamento delle Regioni per sostenere il costo della pratica.

Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare, ha pubblicato infatti, un bando per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle imprese.

In particolare il cofinanziamento è destinato all’audit energetici delle piccole medie imprese o all’adozione nelle PMI di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001.

“L’articolo 8, comma 10 del D.Lgs. 102/2014, dispone che all’attuazione delle attività previste al comma 9 si provvede, nel limite massimo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2020”

L’importo dei finanziamenti varia a seconda di quanto previsto dalla Regione di riferimento e vengono selezionati tramite apposito bando. Puoi leggere qui il testo completo del decreto (fonte mise).

Esempio di diagnosi energetica per le aziende

Per aiutarti a comprendere a fondo la grande opportunità che può rappresentare la diagnosi energetica, abbiamo pensato di usare come esempio a uno dei nostri casi di successo: Multicash SpA, un gruppo con 6 cash&carry da circa 6-7.000 mq, aperti 360 giorni all’anno nelle Marche e Abruzzo, con fatturato di oltre 100 milioni di euro annui.

Multicash aveva già completato il relamping di 2 punti, Mosciano e Pescara, facendo da soli con il loro ufficio tecnico e tutto sommato con buoni risultati ed un terzo, Falconara, era nuovo con già l’impianto LED.

Il loro Responsabile Tecnico, geom. Tiravia, però, ci dette fiducia, incaricandoci per la diagnosi energetica dei 3 negozi rimanenti: San Benedetto (AP), Civitanova Marche (MC) e Termoli (CB).

Le 3 DE (diagnosi energetiche) furono redatte con due soluzioni, sostituzione “uno ad uno” e una diversa soluzione illuminotecnica.

La prima, comportava un risparmio del 54% e soli 55-60 Certificati bianchi (gli incentivi per il relamping LED), con incremento dell’illuminazione de 10-15%, la seconda un risparmio del 61%, 80-90 Certificati Bianchi e l’incremento dell’illuminazione del 30% e più.

Grazie alla diagnosi energetica precisa e garantita, Multicash SpA ha preteso anche un dettagliato test illuminotecnico della seconda e nuova soluzione illuminotecnica.

L’esito del test fu positivo, e grazie alla diagnosi energetica, Multicash SpA ha scelto la seconda soluzione con evidenti miglioramenti sia del livello e qualità dell’illuminazione, sia del risparmio energetico e conseguente economico e degli incentivi dei Certificati Bianchi (ai valori odierni, circa 110.000 €/negozio, rispetto a 65.000 €) con garanzia decennale in opera sui LED.

“Quando sai quello che vuoi, e lo vuoi con abbastanza forza, troverai un modo per averlo.” JIM ROHN

Diagnosi Energetica, che opportunità!

Se sei arrivato fino a questo punto con la lettura, ti sarà chiaro che la diagnosi energetica per aziende non è semplicemente l’ennesimo obbligo normativo (solo per alcune), tutt’altro, è una delle scelte più sagge che l’imprenditore possa prendere.

Trova la cura a problemi energetici che nella maggior parte dei casi non sappiamo neppure di avere e quantifica in maniera inequivocabile, i benefici che apporterà.

Il che si riflette positivamente sulle prestazioni degli strumenti energivori, sul confort degli ambienti e sui consumi energetici, quindi sui costi.

In più grazie ai cofinanziamenti regionali redigere la pratica è particolarmente conveniente! Hai ancora dubbi?

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