II valore dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica -TEE oscilla tra i 250 ai 260 € (a titolo). Perché questo prezzo? Come vengono venduti e quindi acquistati? Come funziona il mercato? Scopriamolo insieme.

Rendere più efficienti i propri strumenti energetici per migliorarne le prestazioni è certamente interessante, ma l’aspetto che attrae la maggior parte degli investitori è l’aspetto economico: ridurre i consumi per contenere i costi, con la possibilità di godere degli incentivi come i Certificati Bianchi.

Anche te stai valutando di accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza (TEE) per l’intervento che hai in programma?

Lo capisco bene perché attraverso questa forma d’incentivazione è possibile finanziare buona parte dell’intervento, iniziando così a fare di più con meno energia.

Già perché gli interventi di efficienza energetica permettono di migliorare le performance degli strumenti energetici, riducendone i consumi, la manutenzione e prevenendo i guasti.

In particolare, questi due ultimi aspetti influiscono sulla sicurezza e anche per questo, determinati interventi di efficienza energetica rispondono agli obblighi normativi.

Probabilmente per tutte queste ragioni e per la possibilità di accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi, hai deciso di realizzare l’intervento di efficienza energetica.

Allora ti interesserà conoscere meglio questa forma d’incentivazione, in particolare il valore economico che ricopre e come avviene l’erogazione del contributo, così da poter valutare nella sua completezza, la convenienza e la fattibilità dell’intervento.

L’argomento è complesso ma in questo articolo potrai capire passo per passo, i principali aspetti da conoscere. In più troverai un piccolo approfondimento sull’andamento dei Certificati Bianchi, da quando sono stati istituiti ad oggi.

Quindi mettiti comodo e buona lettura!

Certificati Bianchi, definizione

“I Certificati Bianchi, chiamati anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE), attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti” fonte ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Il GSE S.p.A. ovvero la società individuata dallo Stato italiano per perseguire conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei due pilastri delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, riconosce un Certificato Bianco ogni TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) di risparmio conseguito attraverso l’efficientamento.

A sua volta 1 TEP equivale a 5347 kWh di energia elettrica e 11628 kWh in energia termica, 1200m³ di gas naturale e l’equivalente di 2,4 tonnellate di CO2 nell’aria (di cui occorre il lavoro di 200 alberi per ripulirla).

Su indicazione dello stesso GSE S.p.A., i TEE vengono poi emessi nell’apposito Mercato, normato dal GME.

Qual è il valore economico dei Certificati Bianchi?

In seguito al Decreto Interministeriale 11 gennaio 2018, il contributo tariffario riconosciuto per Certificato Bianco è di 260 € (il cui rimborso effettivo è pari a 250 €) e vengono erogati dai 3 ai 10 anni a seconda del tipo di intervento realizzato.

N.B.: i Certificati Bianchi possono essere cumulati con altri incentivi regionali e/o europei, con il super-ammortamento del 140% e l’iper-ammortamento del 250%.

Chi vende e chi compra i Certificati Bianchi?

Il meccanismo dei Certificati Bianchi è basato su un principio atipico e particolarmente innovativo: generare un mercato dove scambiare i risultati raggiunti con l’efficientamento energetico.

Questo scambio avviene tra due soggetti, quelli obbligati e quelli volontari.

I primi sono i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50mila clienti che per legge sono obbligati appunto, a generare risparmio energetico ma che in caso di inadempienza hanno la possibilità di acquistare i TEE.

I soggetti volontari invece, sono quelle figure professionali ammesse a presentare i progetti di efficienza: esperti in gestione dell’energia – EGE oppure le Energy Service Company – ESCo.

Quindi i soggetti volontari vendono i Certificati Bianchi generati dai progetti di efficienza energetica ai soggetti obbligati che non hanno rispettato l’obbligo.

In questo modo è stato creato dunque, un meccanismo in grado di generare un costante scambio di certificati in relazione agli obblighi previsti.

Lo scambio è organizzato e gestito dal Gestore Mercati Elettrici (GME) e apre le sessioni di vendita ogni martedì mattina (clicca qui per consultare le sessioni di vendita); la monetizzazione può comunque avvenire in qualunque momento attraverso transizioni bilaterali tra privati e operatori oppure.

Probabilmente ti starai chiedendo perché trattandosi di un mercato di titoli economici i prezzi hanno un prezzo fissato, ti spiego subito.

Andamento del Mercato dei TEE

Il meccanismo dei Certificati Bianchi è stato istituito il 24 aprile 2001, aggiornato con il decreto ministeriale del 20 luglio 2004 ed entrato in funzione l’anno successivo.

Inizialmente il valore del TEE era dettato tra l’incontro tra domanda e offerta ed oscillava orientativamente tra i 100 e i 110 euro. Queste condizioni hanno permesso di generare dal 2005 al 2017, 27 milioni di TEP risparmiate e oltre 51 milioni di Certificati Bianchi prodotti.

Risultati importanti che hanno reso il meccanismo dei Certificati Bianchi il più proficuo tra gli incentivi dedicati all’efficienza energetica.

La situazione è cambiata radicalmente negli ultimi due anni quando si sono verificate grandi difficoltà per il numero dei TEE presenti sul mercato, insufficienti per di soddisfare gli obblighi annui.

Nel generare questa scarsità di Certificati Bianchi, hanno contribuito i criteri di ammissibilità all’incentivo sempre più stringenti per tipologia di interventi ammessi, misura, requisiti su addizionalità etc.

Anche la modalità di presentazione dei progetti ha senza dubbio giocato la sua parte, inizialmente per dirne una, era possibile presentare progetti per interventi già realizzati.

Ma anche la stessa tipologia di progetto ha vissuto una forte trasformazione: iI progetti standardizzati, che come suggerisce lo stesso nome, garantivano risposte rapide a condizioni ripetitive, richiedono adesso misurazioni ex-ante ed ex-post.

Ad aggravare definitivamente la situazione ci sono state le truffe perpetrate ai danni del GSE S.p.A. che hanno generato da parte di quest’ultimo, un atteggiamento estremamente diffidente nei confronti degli operatori del sistema.

In questo clima così delicato le ESCo hanno assistito ad un forte incremento di rigetti delle pratiche legate all’ottenimento dei TEE, sfiduciandole nella presentazione degli stessi progetti.

Questa instabilità ha colpito gli operatori del sistema e i loro clienti, ma soprattutto, ha danneggiato la promozione dell’efficienza energetica.

Per arginare questa condizione è stata disposto il decreto interministeriale 10 gennaio 2018, che ha portato non poche modifiche, la più eclatante il prezzo del singolo Certificato Bianco fissato a 260 euro.

Situazione attuale dei Certificati Bianchi

La situazione attuale dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica è certamente meno brillante rispetto a quella dei primi anni in cui, vista l’elasticità tra domanda e offerta e tenuto conto della grande varietà di interventi incentivati, in cui veniva remunerato un numero sempre crescente di TEE.

I prezzi che sono arrivati a toccare stabilmente i 400 euro hanno richiesto misure urgenti per frenare le speculazioni.

Il frutto di queste misure nel primo semestre 2019 ha prodotto 1.128 istruttorie tecniche. Di cui 119 i progetti a consuntivo (PC), 1.009 le Richieste di Verifica e Certificazione dei Risparmi (RC e RVC), per le quali il gestore ha riconosciuto complessivamente 1.735.688 TEE (-15,9%, se confrontato con lo stesso periodo 2018 e -49,4% rispetti ai primi sei mesi 2017).

Il solo mese di giugno, sono stati emessi 317.364 titoli, in crescendo rispetto a quelli riconosciuti a maggio ma il 19,6% in meno rispetto a giugno 2018.

Nell’ambito della Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) sono stati inviati al GME, sempre nel primo semestre 2019, 634.861 TEE, di cui 618.853 rilasciati sul conto proprietà degli operatori e 16.008 oggetto di ritiro da parte del GSE.

L’intento principe delle nuove misure resta comunque quello di assicurare al meccanismo, stabilità sul lungo periodo e quindi ritrovata fiducia tra gli operatori del settore, perché i Certificato Bianchi rappresentano ancora la soluzione concreta per promuovere l’efficienza energetica.

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