Scopri una soluzione che in pochi conoscono

Come saprai, in tutte le aziende uno dei costi che incide maggiormente sul bilancio è la voce “illuminazione”, e che questa, come ogni altro costo che non viene ottimizzato, rende la tua azienda meno competitiva rispetto ai tuoi concorrenti. Fortunatamente in molti casi è possibile ribaltare la situazione e quindi efficientare guadagnando!

E’ il caso degli imprenditori del Mezzogiorno, che grazie agli Incentivi di Certificati Bianchi ai LED e al Credito di Imposta per il Fotovoltaico possono azzerare i costi di illuminazione investendo solo il 20%, guadagnando il subito 40% dei costi di illuminazione e successivamente 100%.

Posso immaginare cosa ti passa per la testa adesso “ecco un altro che regala…troppo bello per essere vero!”. Difatti occorre fare subito una precisazione: non è per tutti azzerare il 100% dei costi di illuminazione con il solo 20% del capitale e che RiESCo non regala niente, anzi ci guadagna. Quindi no, non si tratta dell’ennesima bufala per abbindolare imprenditori sprovveduti! Il nostro intento, con questo articolo, è quello di aiutarti a riflettere su tre punti:

  1. La mia azienda ha le potenzialità per rientrare in una soluzione di questo tipo?
  2. Quanto andrei a risparmiare?
  3. Quali sarebbero le procedure, le garanzie e i possibili rischi da verificare?

Se ti prenderai la briga di rispondere alle domande di cui sopra potrai ottenere il fatidico “azzeramento dei costi di illuminazione” e così distinguerti dalla massa di imprenditori che non hanno mai valutato – e quindi neanche immaginano – il grandissimo margine di risparmio ottenibile con questo tipo di soluzione.

Noi di RiESCo non abbiamo soldi da regalare e tanto meno intendiamo regalarli ma, una volta verificate le condizioni, vogliamo supportare l’imprenditore accorto a massimizzare i vantaggi dell’efficientamento energetico. Perché? Perché il suo successo garantirà il nostro guadagno.

Ora veniamo ai numeri: quanto incideranno mai i costi di illuminazione nelle aziende commerciali o industriali, illuminate tutto il giorno? Le statistiche dicono che, a seconda del tipo di attività, delle ore di accensione etc, l’inefficienza energetica incide per il 1,0÷2,0% del fatturato e sono costi sempre crescenti a causa delle speculazioni inflazionistiche ( recentemente arrivate a toccare il 5% circa ). Ad aggravare la situazione si aggiungono lo stato degli impianti non al passo con i tempi, che si trascinano dietro ingenti costi di manutenzione e che portano via una bella fetta del tuo risparmio. Che beffa quando potrebbe essere gratis!
Come detto sopra, gli alti costi d’illuminazione riducono la competitività rispetto ai concorrenti, italiani ed esteri. Quest’ultimi godono di costi energetici inferiori, sai perché?

  1. Perché a loro l’energia elettrica costa meno per varie le ragioni tra cui:
    1. nel loro paese costa di meno l’energia al kWh;
    2. sono grandi aziende, con più potere d’acquisto delle medie/piccole;
    3. fanno parte delle 3.000 aziende energivore italiane, a cui il Decreto Energivori riconosce lo sconto; e questo sconto è addebitato sulle bollette degli altri consumatori di energia.
  2. Perché consumano meno energia per unità di fatturato. Molte aziende concorrenti, infatti, grazie a incentivi, hanno già ridotto o azzerato la loro dipendenza energetica. Come?
    1. tramite i LED, riducendo i consumi i consumi dal 40% al 70%;
    2. con l’utilizzo del Fotovoltaico, non pagando così parte dell’energia consumata;
    3. hanno già entrambi, LED e Fotovoltaico e azzerando così i costi di illuminazione.

La beffa? I consumatori energivori, che ancora non hanno efficientato la propria attività, pagano, attraverso gli addebiti in bolletta, l’efficientamento energetico delle aziende concorrenti.

Adesso ti chiedo, vuoi continuare a pagare solo per incrementare il business dei tuoi concorrenti?

Abbiamo detto sopra che l’inefficienza energetica dell’impianto di illuminazione attuale nel nostro Conto Economico incide per l’1,0÷2,0% del fatturato, ma vediamo adesso cosa comporta:

  1. L’utile dell’1,0÷2,0% del fatturato è bruciato ( letteralmente ) indebolendo la nostra competitività;
  2. Dipendiamo dalla speculazione energetica, ogni qual volta in un paese produttore di Petrolio e/o Metano ha una crisi, come nei casi…
    1. Guerre vedi Ucraina-Russia, Iraq e Medio Oriente etc
    2. Rivoluzioni, vedi in Venezuela, in Tunisia, in Libia, Primavera Araba etc;
    3. Boicottaggi commerciali, vedi l’Iran per la bomba atomica;
    4. Terrorismo vedi Al Qaida e ISIS etc.; siamo costretti a “pagare dazio” alla speculazione che aumenta subito i costi energetici, per riassorbire i quali, ci vogliono mesi o addirittura anni.
    5. Gli impianti tradizionali di tipo fluorescente, ioduri metallici, alogeni etc, funzionano solo se la lampada è ad alte temperature ( quando, per intenderci, bruciano se le tocchiamo accese ). Portando inoltre altri inconvenienti:
      1. durata breve (2-3 anni) con alti costi di manutenzione;
      2. il 20%-30% dell’energia consumata è trasformata in luce, il 70-80%;
      3. Durante l’inverno ci permettono di risparmiare un po’ sul riscaldamento, ma dalla primavera all’autunno ci fanno sprecare aria condizionata poichè riscaldano attraverso l’irraggiamento.
    6. Illuminazione tecnologicamente superata, in molti casi buia o inadeguata ai tempi attuali, rispetto alle nuove soluzioni LED, più versatili, più luminose, più efficaci.

    L’azzeramento dei consumi energetici di illuminazione ci consentirà di risolvere le problematiche esposte in precedenza e quindi di realizzare:

    1. Il miglior Conto economico (1,0-2,0% fatturato), per renderci più competitivi rispetto ai nostri concorrenti;
    2. L’indipendenza dall’energia, dai suoi costi e dalla speculazione energetica;
    3. La nuova ed efficiente illuminazione, per le nuove sfide restando al passo dei migliori e lasciando indietro la concorrenza.

    “La domanda sorge spontanea” avrebbe detto Antonio Lubrano, famoso giornalista, “Questo è tutto bello e sappiamo già che è possibile”. I problemi e i dubbi sono altri, cioè:

    • Nella giungla delle svariate offerte, quale soluzione LED e Fotovoltaico scegliere?
    • Quali e quanti sono i benefici effettivi?
    • Come verificare i risparmi a consuntivo?
    • Quali i rischi corriamo se la scelta è sbagliata?
    • Chi ci garantisce di ottenere i risultati sperati?
    • Come finanziamo questo investimento?
    • Quanto tempo viene tolto alla gestione del nostro business?

    Sono domande legittime che si pone qualunque imprenditore che ha a cuore la propria azienda, nonostante questo sei interessato ad approfondire? Prima di passare ai fatti, è necessario individuare i LED idonei all’attività specifica, con i migliori rapporti fra efficientamento, investimento e forma d’incentivo (evitando le problematiche di non cumulabilità e sfruttando il mix adeguato per massimizzare l’efficientamento energetico e gli incentivi). Oggi infatti, alcuni incentivi o sono terminati (vedi conto energia e certificati bianchi per il FV) mentre altri sono cambiati (Certificati Bianchi per i LED).

    La procedura in prima battuta può apparire complessa, perché necessita di vari specialisti, cioè:

    1. Progettisti illuminotecnici per ottimizzare l’impianto luce e l’efficientamento energetico;
    2. Tecnici per l’impianto Fotovoltaico che lo ottimizzeranno per la produzione di Energia;
    3. Specialisti per l’ottimizzazione degli Incentivi TEE e per la certificazione del risparmio effettivo;
    4. Specialisti per il Credito di Imposta e defiscalizzazione;
    5. Specialisti per il Finanziamento degli investimenti e ammortamenti;
    6. Specialisti per il contratto di Energy Performance Contract.

    Una volta verificate le condizioni tecniche con la Diagnosi Energetica approfondita dell’impianto di illuminazione (stato attuale e stato efficientato con i LED), attuate le procedure con gli incentivi che devono essere approvati prima dell’installazione dell’impianto LED e dell’Impianto Fotovoltaico, installati i misuratori ante e post efficientamento, installati gli impianti, verificato che gli efficientamenti raggiungano gli obiettivi prefissati, si può procedere con l’acquisizione degli incentivi… capisco che fare tutto questo da solo può sembrare difficile, come lo è per chi non è specializzato nel settore!
    Diventerà tutto più semplice se deciderai di affidarti ad un vero esperto in efficientamento energetico, che opera sulla base dell’EPC (Energy Performance Contract)
    Quest’ultimo si farà carico dei progetti, delle pratiche necessarie, dei costi ma soprattutto dei rischi, garantendoti il risultato e il risparmio.

    Vediamo lo showroom di Brico OK (Grosseto) già efficientato:

    Negozio di 1.400 mq con luci accese per 4.000 ore circa
    Potenza ante 29,90 kW Potenza LED 10,7 kW
    Impianto Fotovoltaico da 19,8 kWp (meno del necessario con più incentivi al FV)
    Energia Ante 117.000 kWh/anno Energia Post 41.500 kWh di cui 25.000 kWp in autoconsumo
    Costi ante 26.500€ =>

     

    • Costi Post durante l’EPC 3.000€/an => Risparmio Lordo 23.500 di cui 16.200 a RiESCo per e un risparmio netto 7.300 (il 30% circa)
    • Cost Post dopo l’EPC 4.500 €/an => Risparmio Netto 22.000 €/an … corrisposto in 24 mensilità post verifica e Certificazione del risparmio
    • Investimento Brico OK 23.000 => Payback 3,1 anni Rendimento

 

Scopri quanto puoi risparmiare!